mercoledì 5 dicembre 2018

Voci di dentro, chi siamo e cosa facciamo


Voci di dentro è una associazione di volontariato nata nel 2008 ed è impegnata in un insieme di attività dedicate all’aiuto delle persone in stato di disagio, con particolare attenzione a chi si trova, o si è trovato nel passato, in detenzione. Obiettivo: promuovere il loro reinserimento che rappresenta la vera e unica sicurezza per tutti. 

venerdì 30 novembre 2018

La riforma Bonafede, incontro a Teramo

Organizzata da Elsa Teramo, il 28 Novembre  nella Sala Delle Lauree dell’Università degli Studi di Teramo, si è tenuta la Conferenza di apertura “Local Moot Court Competition” 2018, dal titolo “Diritto Penitenziario: Profili della Riforma e dinamiche interne della realtà circondariale“. 
Ospiti dell’evento:

  • Dott.ssa Federica Centorame, Dott.ssa di Ricerca in Diritto Processuale Penale e collaboratrice della cattedra di Diritto Penitenziario dell’Università degli Studi di Teramo;
  • Dott. Stefano Liberatore, Direttore della Casa Circondariale di Teramo;
  • Dott. Francesco Lo Piccolo, Giornalista e Presidente dell’Associazione Onlus “Voci di dentro“.

Gli interventi hanno analizzato l’excursus delle riforme e le ultime modifiche in materia di Diritto Penitenziario, ma anche la realtà delle Case Circondariale del nostro territorio, grazie alla testimonianza delle figure professionali che operano quotidianamente all’interno di esse. 
Un passaggio dell'intervento del presidente di Voci di dentro: "...Nella "riforma" Bonafede c’è ancora l’idea carcerocentrica, l'idea della punizione/vendetta e lo dimostra il fatto che non c’è più la parte relativa alle misure alternative, quella appunto che permetterebbe di abbassare la recidiva al 20 per cento (vedi Bollate ad esempio) e che è l’unica che dà vera sicurezza e ristabilisce un contatto e una riappacificazione e che cammina verso la vera riparazione del danno. E così pure non c’è l’altro principio importante relativo all'abolizione degli automatismi che precludono l’accesso alle pene alternative. In sostanza questa pseudo-riforma nasconde la convinzione che le misure alternative (previste già con la riforma del '75) siano una attenuazione della pena. Insomma siamo alle solite, al carcere come toccasana universale, come emblema. Senza sapere che tra numeri oscuri e altro in italia i reati scoperti sono appena il 5 per cento di quelli commessi. E allora viene da dire che ci vuole una bella facciatosta a parlare di certezza della pena "facendola pagare" ai soliti ultimi, tossicodipendenti, malati, poveri, stranieri…"
Tutti gli interventi nel video


https://www.facebook.com/ELSATeramo/videos/269040253670674/?epa=SEARCH_BOX

domenica 25 novembre 2018

Carceri, facciamo chiarezza contro i luoghi comuni

VIDEO DI ANTIGONE 






Antigone, associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”, è nata alla fine degli anni ottanta nel solco della omonima rivista contro l’emergenza promossa, tra gli altri, da Massimo Cacciari, Stefano Rodotà e Rossana Rossanda. E’ un’associazione politico-culturale a cui aderiscono prevalentemente magistrati, operatori penitenziari, studiosi, parlamentari, insegnanti e cittadini che a diverso titolo si interessano di giustizia penale.

giovedì 24 maggio 2018

La pena secondo la Costituzione- il convegno

Il video integrale del convegno "La pena secondo la Costituzione" organizzato dalla Scuola Superiore della magistratura che si è svolto all'interno della Casa Circondariale di Pescara il 18 aprile 2018



sabato 19 maggio 2018

La libertà è terapeutica


Il numero 6 è dedicato all'Associazione la Casa di Cristina di Montesilvano.

















Questo numero di Luogo comune è dedicato a Franco Basaglia, alla sua idea diventata realtà che ha permesso la chiusura degli ospedali psichiatrici, un centinaio fino agli 70 e dove erano rinchiusi circa 89 mila persone. Il 13 maggio 1978 la legge 180, nota come legge Basaglia, ha decretato la chiusura dei manicomi e ha stabilito che le persone con disturbi mentali hanno uguale diritto di cittadinanza. È stata la prima legge al mondo ad abolire gli ospedali psichiatrici, ma per chiudere definitivamente queste strutture in Italia ci sono voluti altri vent’anni. Nel 1994, Roma è diventata la prima capitale europea a non avere un manicomio. La libertà è terapeutica è una frase di Franco Basaglia

venerdì 27 aprile 2018

Luogo comune, il tazebao di Voci di dentro e Fratello mio

Voci di dentro in collaborazione con Fratello mio Onlus e il Csv di Pescara ha avviato il progetto “Luogo comune”, un foglio murale settimanale (una specie di tazebao) per raccontare quello che fa e quello che è il mondo del volontariato, risorsa enorme nel nostro paese ben rappresentata dai numeri:  in Italia 6,63 milioni (12,6%) di persone si impegnano gratuitamente per gli altri o per il bene comune: 4,14 milioni (7,9%) degli italiani lo fanno all’interno di organizzazioni e 3 milioni (5,8%) individualmente (dati Istat 2013).





Pur consci che stiamo usando uno strumento di proporzioni modestissime se guardiamo ai moderni mezzi di comunicazione,  percorriamo ugualmente e con forza questa strada con l’ambizione e la speranza di aprire un luogo comune che ci faccia uscire dall’individualismo dei social, dal mordi e fuggi, dall’anonimato della rete dove tutto è diventato possibile. Verrà dato spazio alla nostra fantasia; cercheremo, settimanalmente, di privilegiare un fatto; su quello punteremo il nostro sguardo.




Il nostro foglio è un appuntamento fisso per mostrare e raccontare con un immagine e un breve testo i fatti dal nostro punto di vista, fatti che spesso la grande stampa ignora o trascura. 
Tra gli obiettivi di “Luogo comune” c’è la volontà di far emergere le cose buone della società e al tempo stesso di sensibilizzare i cittadini ai problemi dei soggetti deboli e che vivono condizioni sociali di disagio o svantaggio, con l’intento di stimolare accoglienza, solidarietà, amicizia. Infine “Luogo comune” intende anche  promuovere il volontariato considerando che  rappresenta una vera e propria scuola di democrazia: ha un effetto di socializzazione alla partecipazione politica, è relazione vera, stimola la collaborazione, lo scambio e la fiducia negli altri e nelle istituzioni.

Luogo comune lo trovate a Pescara alle librerie Mondadori, alla Feltrinelli, alla libreria San Paolo, alla libreria presso il Centro d'Abruzzo.







venerdì 13 aprile 2018

Aspettando il 25 aprile

“In questo paese è tutto cambiato. Non ci riconosciamo più. Siamo tutti diventati nemici e rivali, rivali e nemici”. Queste parole sono pronunciate dalla fidanzata  di un imprenditore tedesco proprietario di una fabbrica di armi. Lei è ebrea, lei verrà denunciata alla milizia dal suo stesso uomo per paura, per non incorrere nella violazione delle leggi razziali, per non finire nei lager come complice di una ebrea. E’ questa una delle tante storie dal Terzo Reich messe in scena da Voci di dentro nell’atto unico dal titolo “Quando di spengono le luci”, opera teatrale tratta da un libro di Erika Mann adattato da Carla Viola, regia di Alberto Anello.

venerdì 6 aprile 2018

“Quando si spengono le luci" al Circus a Pescara

Il prossimo 16 aprile arriva a Pescara al Circus, alle ore 10.30 e alle 17.00, “Quando si spengono le luci, storie del Terzo Reich”, rappresentazione teatrale tratta da un libro di racconti di Erika Mann, edito da il Saggiatore, liberamente adattato da Carla Viola e con la regia di Alberto Anello. Patrocinata dal Comune di Pescara, dalla Fondazione Pescarabruzzo e dall’Anpi,  è organizzata dalla Casa Circondariale di Pescara e dall’Associazione Voci di dentro, Onlus che da anni opera all’interno delle carceri. Sul palcoscenico, in un atto unico di circa un’ora e quindici minuti, un cast d’eccezione composto da undici detenuti della Casa circondariale di Pescara e sette volontari.