lo statuto

Statuto dell’associazione Voci di dentro, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus)
“VOCI DI DENTRO"

Art. 1
Denominazione. E’ costituita con sede a Chieti, l’associazione di volontariato denominata VOCI DI DENTRO, organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
Art. 2
Sede. L’associazione ha sede a Chieti, in via F.Galiani 24. Con delibera del comitato direttivo possono essere istituite sedi secondarie e rappresentanze sul territorio dell’Unione Europea.
Art. 3
Finalità e oggetto. Perseguendo l’interesse generale della comunità alla promozione umana, l’associazione ha fini di promozione e persegue senza scopo di lucro esclusivamente finalità di utilità e di solidarietà sociale ed in collaborazione con gli Enti territoriali e la Direzione dell'Istituto penitenziario di Chieti. Lo scopo dell'associazione è quello di promuovere la solidarietà a favore dei detenuti, per il loro reinserimento sociale. Lo scopo dell'associazione è raggiunto attraverso iniziative varie come incontri, convegni, iniziative di sensibilizzazione sociale, attività di formazione professionale, la realizzazione di un giornale che si chiama "Voci di Dentro". L'associazione può ricevere contributi e fondi per lo svolgimento della propria attività prevista dallo statuto, ovvero esclusivamente per fini di solidarietà. cura l’edizione di pubblicazioni con ogni mezzo d'informazione. Per il perseguimento delle finalità e coerentemente con l’oggetto sociale, l’Associazione ha facoltà di: organizzare laboratori e corsi per il perseguimento delle proprie finalità e, comunque, utili per l’educazione, la formazione o l’inserimento sociale di giovani e di persone che vivano condizioni di svantaggio o di emarginazione sociale; organizzare e gestire le medesime attività per fini d’integrazione ed inclusione socio lavorativa di quanti vivano condizioni di svantaggio o di emarginazione sociale; curare la progettazione, l’edizione, la stampa e distribuire all’utente pubblicazioni in qualunque tipo di mezzo d’informazione; raccogliere, elaborare e conservare dati ed informazioni; partecipare, promuovere, organizzare e gestire ricerche, studi, corsi di formazione e d’aggiornamento e laboratori didattici ed artistici; promuovere ed organizzare mostre, manifestazioni, convegni e seminari, studi e iniziative editoriali, concerti e rappresentazioni artistiche e teatrali; intrattenere rapporti con scuole, associazioni, enti pubblici e privati, operatori economici e culturali, sia in sede nazionale che internazionale, per la realizzazione di comuni intenti e finalità; promuovere ed organizzare iniziative di servizi e di supporto a favore di altre organizzazioni che perseguano senza scopo di lucro fini di solidarietà sociale e degli enti di volontariato; consorziarsi con altri operatori del settore per il coordinamento delle attività in comune; partecipare, anche con oblazioni, a tutte quelle iniziative idonee a diffondere ed a rafforzare i principi della mutualità e della solidarietà; favorire e sostenere una reale e costante partecipazione dei soci; promuovere iniziative per la crescita morale dei soci; promuovere ed organizzare iniziative di servizi e di supporto a favore di altre organizzazioni che perseguano senza scopo di lucro fini di volontariato e di solidarietà ed utilità sociale.
L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
Art. 4
Patrimonio ed entrate dell’associazione. Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni, anche immobili, che pervengano ad essa da quote associative; offerte, liberalità e contributi da parte di enti pubblici e privati e di persone fisiche; avanzi di gestione e rendite; campagne di promozione, attività strettamente connesse o attività connesse o accessorie a quelle statutarie. Il patrimonio è alimentato, per la persecuzione degli scopi associativi, da: quote associative e contributi degli associati; contributi di persone fisiche e di enti privati e pubblici, nazionali ed internazionali; donazioni e lasciti testamentari; redditi derivanti dal proprio patrimonio; introiti realizzati nelle campagne di promozione e nello svolgimento di attività connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie; avanzi di gestione. Il comitato direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento da effettuarsi all’atto dell’adesione all’associazione e la quota annuale d’iscrizione. L’adesione all’associazione non comporta obblighi economici o finanziari ulteriori rispetto al versamento della quota annua di adesione-iscrizione. E’ comunque facoltà degli associati di contribuire con ulteriori versamenti. I versamenti ed i contributi all’associazione possono essere di qualsiasi entità, eccettuati i versamenti della quota quota annua di adesione-iscrizione. Il patrimonio dell’associazione in nessun caso può essere distribuito ad associati, direttamente o indirettamente, durante la vita o allo scioglimento del rapporto sociale o dell’associazione. I versamenti ed i contributi non sono quindi né rivalutabili, né ripetibili.
L’attività degli associati è prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro ed esclusivamente per fini di solidarietà. L’attività dell’associato non può essere retribuita in alcun modo. All’associato possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, nei limiti preventivamente stabiliti. Gli associati non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea, né prendere parte alle attività dell’associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
Art. 5
Fondatori, soci e benemeriti dell’associazione. L’adesione all’associazione è aperta a chiunque, persone fisiche ed enti pubblici e privati, ne abbia interesse e ne condivida le finalità, senza discriminazione di razza, identità sessuale, nazionalità, religione, ideologia politica, stato di salute o condizioni sociale. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Sono soci fondatori coloro che partecipano alla costituzione della associazione. Sono soci dell’associazione coloro che aderiscono all’associazione nel corso della sua esistenza. Sono soci benemeriti dell’associazione coloro che favoriscono le iniziative dell’associazione con contributi ritenuti di particolare rilevanza dal comitato direttivo. Tutti i soci dell’associazione hanno i medesimi diritti o obblighi nei rapporti con l’associazione. La divisione degli aderenti nelle suddette categorie non attribuisce agli stessi alcun trattamento differenziale. Ciascun associato ha il diritto/dovere a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione. Chiunque intenda aderire all’associazione deve rivolgere domanda al comitato direttivo. In particolare, in essa deve declinare le proprie generalità, impegnarsi a comunicare eventuali variazioni, dichiarare di condividere le finalità che l’associazione si propone e di approvarne ed osservarne Statuto e Regolamenti. L’ammissione decorre dalla data di deliberazione del comitato direttivo che accoglie la richiesta. In caso di rigetto della richiesta d’ammissione, provvisoriamente esecutiva, il candidato ha facoltà di ricorrere all’assemblea dei soci, la quale decide in via definitiva nella prima occasione utile. Gli associati cessano di appartenere all’organizzazione, oltre ai casi eventualmente individuati dal regolamento adottato dai soci, per: dimissioni volontarie; morte; aver omesso il versamento della quota associativa per almeno due anni; inadeguata partecipazione alla vita associativa; indegnità. Il comitato direttivo delibera, nei casi previsti, sull’allontanamento del socio. Avverso tali determinazioni del comitato l’interessato ha facoltà di ricorrere all’assemblea dei soci, la quale decide in via definitiva nella prima occasione utile. Gli associati sono elettivamente domiciliati presso la sede dell’associazione nei rapporti con l’associazione.
Art. 6
Organi dell’associazione. Sono organi dell’associazione: l’assemblea degli associati; il comitato direttivo; il collegio dei revisori dei conti (se eletto). Coloro che ricoprono le cariche sociali devono certificare nella prima riunione utile dell’organo sociale di appartenenza i propri requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza.
Art. 7
Assemblea. L’assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione ed è costituita da tutti gli associati (fondatori, soci e benemeriti) iscritti, in regola con il pagamento delle quote associative. La titolarità del voto in assemblea spetta esclusivamente ai soci – maggiorenni, se persone fisiche - con tre mesi di anzianità d’iscrizione alla data dell’assemblea. L’assemblea, ogni tre anni, stabilisce le linee di programma e di indirizzo dell’associazione, individuandone gli obiettivi. Fissa le direttive generali da seguire nello svolgimento dell’attività, elegge il comitato direttivo e, se lo ritiene, il collegio dei revisori; approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’associazione ed i rapporti associativi; approva annualmente il bilancio preventivo dell’associazione proposto dal comitato direttivo; approva annualmente il bilancio consuntivo dell’associazione proposto dal comitato direttivo. Nella stessa seduta delibera in merito ad eventuali proposte di modifica dello statuto; delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio; delibera, nel rispetto delle competenze statutarie, su ogni altro punto all’ordine del giorno. Le assemblee sono convocate con preavviso di 15 giorni, 7 giorni in casi d’urgenza. In difetto di convocazione l’assemblea è valida se sono presenti tutti i soci. L’assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, purché nel territorio della Unione Europea. L’assemblea è convocata con mezzi idonei a garantirne l’attestazione dell’avvenuto ricevimento all’indirizzo comunicato dal socio in sede d’iscrizione o di variazione dei dati anagrafici, ovvero con la pubblicazione della convocazione sul sito e/o sul sistema di informazione eventualmente adottato dall’associazione. L’assemblea in prima convocazione si costituisce regolarmente con la metà più uno degli iscritti aventi diritto di voto e in seconda qualunque sia il numero dei presenti. La seconda convocazione può essere fissata nello stesso giorno della prima. E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto ad altro socio con diritto di voto. A ciascun socio non può essere conferita più di una delega. Le deleghe devono essere convalidate dal presidente dell’assemblea prima dell’inizio della stessa. L’assemblea è presieduta dal presidente del comitato direttivo, ovvero, in sua assenza, dal vice presidente del comitato direttivo. L’assemblea delibera con la maggioranza semplice. Lo scioglimento dell’associazione può essere deliberato con un numero di voti favorevoli pari alla maggioranza degli aventi diritto di voto. Possono essere eletti nel comitato direttivo esclusivamente i soci aventi diritto di voto, nel collegio dei revisori anche non soci.
Art. 8
Comitato direttivo.
Il comitato direttivo è l’organo esecutivo dell’associazione. Esso: attua e sviluppa, deliberando le relative iniziative, le linee
programmatiche ed organizzative dell’associazione stabilite dall’assemblea; ha la gestione dell’associazione. Puo’ deliberare in merito:
all’acquisto, alla permuta, alla vendita di eventuali beni mobili ed immobili; puo’ costituire le strutture territoriali necessarie
per il perseguimento degli scopi associativi attraverso l’istituzione di sedi secondarie, sezioni e rappresentanze e la nomina
dei relativi responsabili; delibera, ove occorra, lo stato giuridico ed economico del personale eventualmente dipendente
dell’associazione, compresi le assunzioni e i licenziamenti; elabora i regolamenti dell’associazione; elabora i regolamenti
che disciplinano l’ammissione dei soci all’associazione ed sui rapporti associativi in genere; provvede all’ammissione e alla
cancellazioni degli associati; delega gli iscritti a particolari compiti; affida incarichi speciali, anche a non soci; attribuisce la
rappresentanza legale per quanto riguarda determinati deliberati del comitato direttivo stesso; dà esecuzione ai deliberati
dell’assemblea dei soci e del collegio dei revisori; ratifica le decisioni prese in via d’urgenza dal presidente del comitato
direttivo; delibera in merito alle iniziative ed alla organizzazione dei servizi ritenuti utili per il conseguimento dei fini
statutari, anche mediante la costituzione di appositi enti e società, ovvero mediante la partecipazione in enti già esistenti;
esercita il controllo sull’attività e dei risultati delle società e degli enti promossi o partecipati, direttamente e/o
indirettamente, dall’associazione; elabora il bilancio preventivo e consuntivo e propone le linee di politica finanziaria,
decide le quote associative annuali e i contributi. Il comitato direttivo può delegare al presidente, ovvero agli altri membri,
alcune sue competenze, ad esclusione di quelle indicate all’ultimo punto del comma che precede. In occasione della nomina
stabilisce i poteri ed i limiti della rappresentanza sociale eventualmente attribuita. Il comitato direttivo può incaricare soci o
terzi di svolgere specifiche mansioni. In occasione della nomina stabilisce i poteri ed i limiti della rappresentanza sociale
eventualmente attribuita. Il comitato direttivo è composto da cinque membri e resta in carica tre anni. I membri del comitato
direttivo sono rieleggibili. Il comitato direttivo è validamente costituito quando sono presenti la maggioranza dei consiglieri
e delibera a maggioranza semplice. Il comitato direttivo è un organo collegiale le cui decisioni impegnano tutti i membri che
lo costituiscono. I consiglieri che senza giustificato motivo si assentano per tre sedute consecutive decadono di diritto. Dove
vengano a mancare uno o più membri del Comitato direttivo, i componenti superstiti operano la sostituzione. I componenti
cooptati restano in carica fino alla scadenza dei componenti eletti. I membri del Comitato direttivo eleggono nella prima
seduta il Presidente, questi nomina tra gli altri membri il vicepresidente e il segretario. Ai componente del comitato
direttivo sono rimborsate eventuali spese per l’associazione, nei limiti preventivamente stabiliti e documentati.
Art. 9
Presidente. Il presidente dell’associazione, ed in sua assenza o impedimento il vice presidente, ha la rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Il presidente: promuove l’attività dell’associazione e sovrintende e controlla la struttura operativa e le attività dell’associazione; convoca e presiede l’assemblea, oltre ai casi previsti dal presente Statuto, quando il consiglio direttivo dovesse richiederlo ovvero quando lo richiedano almeno 1/3 dei soci aventi diritto di voto; convoca e presiede il consiglio direttivo, oltre ai casi previsti dal presente Statuto, quando lo ritenga opportuno ovvero lo chiedano almeno due membri; stabilisce l’ordine del giorno delle adunanze che presiede e cura l’esecuzione delle deliberazioni; verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti e ne promuove la riforma, ove ne ravvisi l’utilità.
Art. 10
Vice Presidente . II vice presidente sostituisce il presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il vice presidente esplica le attribuzioni e i compiti affidatigli dal comitato direttivo. Il comitato direttivo, su proposta del presidente, ha facoltà di conferire al vice presidente parte delle attribuzioni del presidente, determinandone i poteri e le mansioni.
Art. 11.
Segretario. Il segretario verbalizza le adunanze dell’assemblea e del comitato direttivo; cura la tenuta del libro verbali delle assemblee e del comitato direttivo nonché del libro degli associati; provvede alla tenuta dei conti dell’associazione; provvede alla gestione della tesoreria, in conformità alle decisioni del comitato direttivo.
Art. 12
Collegio dei Revisori dei Conti. Il collegio dei revisori dei conti può essere eletto dall’assemblea. Il collegio dei revisori, se eletto, si compone di tre membri effettivi e di due supplenti. Questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo. L’incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di membro del comitato direttivo. Il collegio esercita i poteri e le funzioni previsti in materia di società nel Codice Civile.
Art.13
Bilancio preventivo e consuntivo. Gli esercizi sociali hanno durata annuale e coincidono con l’anno solare. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. Entro il 30 giugno di ciascun anno il comitato direttivo delibera il bilancio preventivo dell’esercizio. Il bilancio preventivo deve essere sottoposto all’approvazione dell’assemblea entro il mese successivo. Il bilancio preventivo è formato ed accompagnato dal programma delle attività, questo documento contiene anche l’indicazione dei criteri seguiti nella sua formazione e la verifica di congruità tra i programmi e le somme previste. Entro il 30 giugno di ciascun anno il comitato direttivo delibera il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente. Il bilancio consuntivo deve essere sottoposto all’approvazione dell’assemblea entro il mese successivo. Il bilancio consuntivo deve rappresentare adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’associazione. Esso deve essere accompagnato da una relazione sull’attività svolta nell’esercizio, che illustri anche i criteri di redazione e gli elementi salienti del bilancio. L’Associazione deve, inoltre, redigere e, se previsto, depositare presso l’organo dello Stato competente il bilancio sociale, secondo linee guida adottate nella specifica materia, in modo da rappresentare l’osservanza delle finalità sociali da parte dell’Associazione. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione a disposizione dei soci nei 15 giorni che precedono l’assemblea che li approva.
Art. 14
Avanzi di gestione. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. L’associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita o alla cessazione del rapporto sociale o dell’associazione stessa, a meno che la distribuzione non sia imposta dalla legge.
Art. 15
Scioglimento. In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre organizzazioni di volontariato che, preferibilmente, operino nello stesso settore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 16
Pattuizioni transitorie e finali
L’assemblea attribuisce e affida con i più ampi poteri di merito al presidente del comitato direttivo, espresso e formale mandato per il coordinamento del testo dello Statuto per tutti gli adempimenti che si renderanno necessari per il suo deposito e la sua registrazione. Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia di organismi di volontariato ed, in subordine, in quanto compatibili, in materia di organizzazioni non lucrative di utilità e di promozione sociale.