venerdì 1 dicembre 2023

Lettera al ministro dal carcere di Viterbo

Pubblichiamo una lettera che alcuni detenuti del reparto Alta Sicurezza della casa circondariale di Viterbo hanno inviato al ministro della Giustizia in data 16 luglio e successivamente all'agenzia ANSA e poi a Radio Radicale. Nella lettera vengono fatti presenti i problemi che i detenuti vivono giornalmente e che sembrano non essere di interesse. A distanza di molti mesi infatti ai detenuti non è arrivata nessuna risposta da parte dello stresso ministro.

                                             Egr. Sig. Ministro della Giustizia Dott. Carlo Nordio 

  Le scriviamo questa lettera aperta perché vediamo che riuscite solo a fare “chiacchiere a vuoto”, oppure “molto fumo e poco arrosto” per quanto riguarda la giustizia!

Voi parlate di “riforme” (?) che riguardano soprattutto problemi generici, mentre non fate minimamente riferimento o apportate modifiche ai problemi reali, giornalieri che vivono, negli istituti penitenziari, i detenuti. Alcuni esempi, che crediamo, siano già a Lei noti:

1. Negli istituti penitenziari presenti su tutto il territorio nazionale sono disponibili circa 51.500 posti, di cui sono inagibili, dati resi pubblici da statistiche ministeriali e riprese da associazioni che si interessano del problema delle carceri (associazione Antigone, associazione Nessuno tocchi Caino ed altre) 4.000, per cui la disponibilità effettiva è di circa 47.500 posti. La popolazione detenuta, ad oggi, è di circa 56.500, quindi circa 10.000 detenuti in più, pari al 119%.