giovedì 28 ottobre 2021

L'inchiesta: cosa si mangia in carcere

 

 Vitto e sopravvitto

di CLAUDIO TUCCI



Foto di Serena Caputo, dalla mostra fotografica "Come sabbia sotto al tappeto" reportage della Camera penale di Pisa.



Latte allungato con acqua, carne andata a male, un litro di olio per 80 detenuti. Questo è ciò che è emerso dalle testimonianze della Food Services, l’azienda che, in piena emergenza covid, ha gestito la cucina del carcere di Chieti nei mesi di febbraio e marzo del 2020.  (Ne abbiamo parlato nel numero della nostra rivista del mese di luglio).

 Dopo aver ascoltato le parole dell’imprenditrice Angela De Massis e del capo-cuoco Stefano Di Febo, quella che si presentava davanti agli occhi  era l’immagine terribile di uomini e  donne costretti ad accettare una alimentazione scarsa e di bassa qualità. Ma lo stupore iniziale nel conoscere una situazione simile è andato via via diminuendo per fare spazio all’incredulità di un ennesimo e italianissimo “segreto di Pulcinella”: il vitto e il sopravvitto all’interno del sistema carcere.

 Come si mangia, quindi, nell’inferno dei vivi? Saranno proprio detenuti (ed ex) a raccontarlo, a farci entrare all’interno di uno dei momenti più importanti e delicati della vita detentiva, a descriverci, senza risparmiare i dettagli più crudi e ripugnanti, la realtà delle cucine, del carrello e di tutto ciò che comprende l’alimentazione del carcerato. Ci sarà il parere di Stefano Anastasia, Garante dei detenuti della Regione Lazio, una delle prime voci a sollevarsi per denunciare una situazione che la politica e la classe dirigente ha sempre snobbato.

martedì 26 ottobre 2021

L'essenza del carcere

 L'essenza del carcere. convegno 23 ottobre 2021. Chieti, c/o Tricalle Sistema cultura


Prima parte
: https://fb.watch/8Q_haMJvaF/ (Suela, Lo Piccolo, Pallotta, La Morgia, Armuzzi, Tuzzi, Mauri).
Seconda parte: https://fb.watch/8Q-4doOeCe/ (Paola Di Diego, La Morgia, Esposito, La Morgia, Tucci, Caputo)
Terza parte: https://fb.watch/8Q-kCCdJye/ (Caputo, La Morgia, Montereale, Tucci, Bonvissuto, Lo Piccolo, Mosconi)












lunedì 18 ottobre 2021

𝗟'𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲

𝑴𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒇𝒐𝒕𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒐
𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟯 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳,𝟬𝟬
Ex Tempietto Tricalle
Tricalle Sistema Cultura, Chieti
📌𝐕𝐨𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨, Associazione attiva da anni sui temi del carcere e operante in progetti sociali con detenuti, ex detenuti e persone libere, ha scelto il mezzo fotografico e il dibattito in un incontro pubblico (nell’ambito del Progetto News No Fake ) per far conoscere il carcere nella sua “essenza”: un mondo a parte, ai margini, che la società non conosce se non in casi che arrivano alla ribalta della cronaca, com’è accaduto di recente per Santa Maria Capua Vetere.
📌 La mostra fotografica (le foto esposte fanno parte del Progetto Come polvere sotto il tappeto promosso dalla Camera Penale di Pisa e sono state pubblicate negli ultimi numeri di Voci di dentro) mette in luce la cronica condizione delle strutture e la vita nelle carceri, una vita dove l’annullamento della persona in spazi ristretti, quasi sempre malsani insieme con l’avvilimento che il sistema detentivo di per sé genera, sono in netto contrasto con il principio di umanità della pena sancito nella nostra Costituzione (art 27).
📌 Ma cos’è veramente il carcere: ovvero questo mondo “fuori dal mondo”? E perché quel cammino storico di civiltà che ci ha portati ad abolire la pena di morte sembra essersi arrestato, continuando ad ammettersi con il carcere che al male commesso dall’uomo altri uomini rispondano – su basi sancite dall’ordinamento – infliggendo altro male?
📌 È dunque necessario andare al cuore del problema. Interrogarsi sulla natura, sulle radici, sul significato e le conseguenze del punire in un modo piuttosto che un altro, con la mera afflizione fisica piuttosto che con l’elevazione morale dei detenuti. Perché questa, purtroppo, è l’esecuzione della pena detentiva oggi: il carcere è sofferenza in un luogo “patibolare”.
📌 Parlare dell’essenza del carcere è la strada per poterne immaginare le riforme, necessarie e urgenti, e per affrontarne – com’è giusto – i numerosi problemi, problemi che alla società, che il carcere non vuole vedere, finiscono col tornare: primo fra tutti, il conto sociale ed economico della recidiva, che in un’altissima percentuale (75%) si verifica dopo l’esperienza della detenzione.
📌 𝗩𝗼𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 offre un’occasione di riflessione per la collettività, per una narrazione che deve cominciare dal dialogo stesso sul carcere, e su come esso sia svolto sui media, nelle istituzioni, in ogni ambito culturale che investa la riflessione intorno alla giustizia, all’uomo, la dignità, i suoi diritti.