mercoledì 8 febbraio 2023

Quelle telefonate che ti “riattaccano alla vita”

Pubblichiamo la lettera aperta di Ristretti - alla quale, tra gli altri, ha aderito Voci di dentro - rivolta ai direttori penitenziari e, per conoscenza, al Capo DAP, dottor Giovanni Russo e al Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento, dottor Gianfranco De Gesu

 

In un Paese in perenne emergenza, le uniche emergenze che quasi nessuno vuole vedere sono quelle che riguardano il carcere. Eppure è appena finito l’anno dei record, 84 suicidi, mai così tanti, e questa è una emergenza vera perché la gente sta morendo in carcere.Sostiene uno dei massimi esperti di suicidi, lo psichiatra Diego De Leo, che certo prevenire i suicidi è molto difficile, ma almeno si può cercare di creare una forma di protezione: “Aumentare le opportunità di comunicazione e le connessioni con il mondo ‘di fuori’ non solo renderebbe più tollerabile la vita all’interno dell’istituto di detenzione, ma sicuramente aiuterebbe nel prevenire almeno alcuni dei troppi suicidi che avvengono ancora nelle carceri italiane”.

Quelle telefonate che sono un’accelerata agli affetti delle persone in carcere.

Scrive un detenuto: “Poter telefonare ogni giorno a casa aveva aiutato la mia famiglia a ritrovarsi. Ora ritornare da una telefonata al giorno a una telefonata a settimana di dieci minuti significa riperdersi. Questo periodo lo ricorderemo con i miei cari per esserci persi di nuovo”. Secondo l’articolo 15 dell’Ordinamento penitenziario il trattamento del condannato e dell’internato è svolto anche “agevolando opportuni contatti con il mondo esterno e i rapporti con la famiglia”. Ma quei contatti sono invece una miseria: 10 minuti di telefonata a settimana e 6 ore di colloquio al mese, che vuol dire che un genitore detenuto può dedicare al figlio al massimo tre giorni all’anno.

Il Covid ha portato ulteriore isolamento e sofferenza, e anche le prime rivolte, i morti, la paura. Ma per fortuna qualcuno ha capito che non era la criminalità organizzata a far esplodere le carceri, ma l’angoscia e la rabbia delle persone detenute, spaventate di essere lasciate sole e di non sapere nulla del destino dei loro cari. E si è trovata l’unica soluzione accettabile, dare un’accelerata agli affetti delle persone in carcere introducendo “il miracolo” delle videochiamate e la forza che ti viene dalle telefonate quotidiane. E così le persone si sono ritrovate a chiamare casa molto più spesso, in alcune carceri anche ogni giorno, e a rivedere le loro case e le famiglie lontane con le videochiamate.

Gentili direttori, non è motivo “di particolare rilevanza” l’aver chiuso il 2022 con 84 suicidi?

“Radio carcere” dice che le telefonate a breve non saranno più quotidiane o comunque molto frequenti, ma noi non ci crediamo. Non vogliamo credere che i direttori, che hanno la possibilità di concedere più telefonate per motivi “di particolare rilevanza”, rinuncino a un potere, che per una volta è davvero un “potere buono”, di far star meglio le persone detenute, e soprattutto le loro famiglie. Certo, per chi ha figli minori dovrebbe restare in ogni caso la telefonata quotidiana, prevista dalla legge, ma tutti quei figli maggiorenni che per anni hanno avuto a disposizione solo dieci miserabili minuti settimanali per parlare con un genitore detenuto, perché devono essere di nuovo penalizzati dopo aver faticosamente ricostruito delle relazioni famigliari decenti con la chiamata quotidiana (o comunque molto frequente)?

Gentili direttori, non fateci tornare al peggio del passato, usate il vostro “potere” per prevenire i suicidi con quello straordinario strumento che può essere sentire una voce famigliare nel momento della sofferenza e della voglia di farla finita. Lasciate le telefonate in più, in nome dell’emergenza suicidi, e anche per dare continuità a quella che la Corte Costituzionale nell’ordinanza N.162/2010 definisce la “progressività che ispira il percorso rieducativo del detenuto e che è tutelata e garantita dall’art. 27 della Costituzione, attraverso la previsione della finalità rieducativa della pena”.

 Aderiscono: Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Lombardia, Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Liguria, Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Veneto, Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Friuli Venezia Giulia, Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Emilia Romagna, Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Trentino Alto Adige, Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Toscana, Associazione Antigone, Redazione Ristretti Orizzonti, Redazione Voci di dentro, Granello di senape Venezia ODV, Granello di senape Padova, Voci di dentro, Gruppo Carcere-Città ODV - Modena, CSI Volontariamo - Modena, Oltre Il Muro Piacenza, Verso Itaca Piacenza, Sesta Opera Milano, Jesuit Social Network, Centro di solidarietà della compagnia delle opere Liguria, SC’ART! APS, Sbarre di zucchero Bologna, Sbarre di zucchero Napoli, Sbarre di zucchero Roma, Sbarre di zucchero Milano, LoScarcere di Lodi, Il Girasole ETS, Garante comunale dei diritti dei detenuti Trieste, Nati per Leggere - Trieste, Referente regionale AIB NpL e Mamma lingua LeggiAMO 0 - 18 Friuli Venezia Giulia, Icaro Volontariato Giustizia ODV - Udine, Comunità San Martino al Campo - Trieste, CRIVOP ITALIA ODV, CRIVOP ITALIA ODV Sezione Aosta, CRIVOP ITALIA ODV Torino, CRIVOP ITALIA ODV Alessandria, CRIVOP ITALIA ODV Cuneo, CRIVOP ITALIA ODV Genova, CRIVOP ITALIA ODV Bergamo, CRIVOP ITALIA ODV Trieste, CRIVOP ITALIA ODV Castrovillari (Cs), CRIVOP ITALIA ODV Crotone, CRIVOP ITALIA ODV Messina, CRIVOP ITALIA ODV Barcellona Pozzo di Gotto (Me), CRIVOP ITALIA ODV Termini Imerese (Pa), CRIVOP ITALIA ODV Palermo, CRIVOP ITALIA ODV Trapani, CRIVOP ITALIA ODV Caltagirone (Ct), CRIVOP ITALIA ODV Catania, Associazione per i Vivai ProNatura, Associazione Mutuo Aiuto di Trento, Associazione Famiglie Tossicodipendenti CED Trento, ODOS Bolzano, ATAS onlus Trento, Cooperativa Punto d’Incontro scs onlus Trento, APAS Trento, Avvocati per la Solidarietà del Trentino, Cooperativa Girasole di Rovereto, ACAT Savona Genova ODV (Associazione dei Club degli Alcolisti di Trattamento), Associazione VolCa di Brescia, Altro diritto ODV

 


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