domenica 10 aprile 2016

CONVEGNO di VOCI DI DENTRO - DOMENICA 17 APRILE


CONVEGNO di VOCI DI DENTRO
“per il rinnovamento”
PRESSO  FATTORIA MARIA DONATA A CUGNOLI
DOMENICA 17 APRILE
 Programma:
ore 9.30:  registrazione partecipanti, controllo quote, nuove iscrizioni, revisione elenco soci
ore 10: inizio lavori (lettura e approvazione bilancio consuntivo e di previsione, relazione presidente. tesoriere, membri direttivo, dibattito)
ore 12.30: costituzione gruppi di lavoro responsabili laboratori interni, laboratori esterni, sportello legale, sportello lavoro, editoria, sviluppo
ore 13:  pranzo
ore 14.30:  prosecuzione lavori dei gruppi di lavoro
ore 17: relazioni responsabili aree lavoro
ore 18: chiusura lavori, relazione presidente
ore 18.30: chiusura convegno
Quota partecipazione individuale 15 euro
(confermare presenza entro il 13 aprile)
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LETTERA DEL PRESIDENTE AI SOCI
Cari amici, credo che sia il momento di fare un passo in avanti nella strada intrapresa il 26 novembre 2008 quando S. Civitarese, E. Pace, G. Tinari, C. Di Cosmo, F. Vitullo, L. Vaccari, S. Rebeggiani, P. Gentile, A. De Luca, L. Di Iorio, C. Di Vincenzo, M. Giammarco e G. Di Iorio  firmarono con me l’atto costitutivo di Voci di dentro Onlus. Qualcuno è rimasto, qualcun altro ha fatto altre scelte, altri sono arrivati, ma da allora la nostra avventura ci ha portato a traguardi importanti, anche oltre ogni previsione, trasformando una piccola associazione in una grande Associazione: credibile, riconosciuta e apprezzata in tutta Italia. Da ramoscello siamo diventati un grande albero. Ma, cari amici sono convinto che ora l’albero vada tolto dal vaso e trapiantato sul terreno. Perché i tempi per il nostro passo in avanti sono ormai maturi. Occorre un passo che equivale a un vero e proprio rinnovamento. E non farlo sarebbe un proseguire per forza di inerzia su spinte individuali. Non farlo sarebbe fidarsi della forza d’inerzia sperando  di trovare sempre la strada in discesa. Cosa non affatto assodata.
Sta andando bene certo. Prima i corsi di volontariato penitenziario, poi le convenzioni con l’università (e che hanno coinvolto in questi ultimi due anni oltre 150 persone) sono state e sono tuttora benzina nel motore. Possiamo essere soddisfatti, diciamo che abbiamo fatto centro. Il risultato è evidente: soprattutto  nel carcere di Pescara sta funzionando e prosegue un esperimento (la città) che pur tra alti e bassi rappresenta un fiore all’occhiello, un esempio di come - da dentro il carcere- l’associazione Voci di dentro ha seminato il suo seme e sta facendo nascere il fiore del cambiamento. Cambiamento dei detenuti , e cambiamento nostro nel senso di Voci di dentro associazione di volontariato.
Per quanto riguarda noi si è modificato (quasi naturalmente…ma a frutto di un lungo lavoro) il nostro modo di essere. Non più associazione vecchia maniera a spot con piccoli progetti, o corsi,  ma progetto complessivo dove ciascuno opera insieme agli altri modificando giorno dopo giorno la stessa realtà. Non è poco vi assicuro. A piccoli passi, ogni giorno si creano dinamiche, relazioni, rapporti inaspettati oltre che insperabili in una istituzione totale come quella del carcere.  Dinamiche, relazioni, rapporti che possono affermarsi e consolidarsi solo appunto con un rinnovamento della stessa associazione, con la presa di coscienza di quanto fatto, con una assunzione di responsabilità.
Cari amici, sostengo che la nostra storia, le nostre azioni oggi inevitabilmente ci costringono a un processo che si articola: 1) in una ridefinizione della struttura organizzativa, 2) in una consapevolezza che si lavora per il raggiungimento di un fine che non è limitato a fare “quello che stiamo facendo oggi” come fosse fine a se stesso dunque senza fine, ma che deve puntare a vedere “quello che il fare oggi potrà e dovrà produrre per il domani”.  Fine come valore. Due azioni che in realtà sono completamente unite tra loro, o meglio una non può esserci senza l’altra.
In breve, occorre diventare una associazione tutta maiuscola, strutturata con regole organizzative tipiche dell’impresa, tipo massimizzare i risultati, ottimizzare costi/benefici, eccetera . E prevedere una vera e propria divisione del lavoro, divisione in settori che sono:  laboratori interni, laboratori esterni, sportello legale, sportello lavoro, editoria (giornale, libri, e ovviamente diffusione, marketing, pubblicità, ecc), sviluppo (ricerca acquisizioni di risorse tramite bandi, concorsi, attività eccetera). Cari amici, è la complessità del problema che affrontiamo (carcere, pena, sofferenza)  e che è alla base della mission di voci di dentro (il reinserimento) che ci impone questo passo in avanti dove lavorare dentro significa lavorare fuori. Le aree del nostro intervento le conosciamo, a spizzichi e bocconi le abbiamo praticate...ora vanno strutturate in un tutt'uno e nel modo più adatto. Valorizzando competenze e professionalità che si sono nel tempo costruite, prevedendo nuovi traguardi e nuove conquiste nel segno della mission di Voci di dentro, favorendo cioè quel cambiamento che coinvolge carcere e società. Le forze ci sono, la volontà non manca.

Francesco Lo Piccolo

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