lunedì 7 dicembre 2015

Il nuovo numero di Voci di dentro


La rivista di dicembre è dedicata alle vittime di Parigi
Numero 24

Pomeriggio con noi al Centro d’Abruzzo di San Giovanni Teatino

Un successo al Centro d’Abruzzo di San Giovanni Teatino il nostro “Pomeriggio con noi”  organizzato dall’Associazione di Volontariato Voci di Dentro Onluse che si è svolto nei giorni 4, 5 e 6 dicembre dalle ore 17 alle ore 20.30. Un appuntamento con i volontari e amici per parlare di solidarietà, che è servito a presentare le attività dell’associazione dentro e fuori il carcere, per diffondere i principi della legalità e del rispetto degli altri. E per dare chance a persone che non sempre per colpa loro sono finiti nel circuito della giustizia. Questo perché siamo fermamente convinti che la cultura, l’educazione e il lavoro sono le chiavi per una società più sicura.

Nelle tre giornate sono stati esposti in mostra e donati ad offerta libera ai clienti del Centro d’Abruzzo i lavori realizzati dai detenuti degli Istituti di Pescara e Chieti: collanine, braccialetti, disegni, oggettistica natalizia della sartoria del laboratorio di Voci di dentro, fiori realizzati con collage di pietre di Ugo; la rivista “Voci di dentro”. Lo spazio espositivo è stato arricchito da una mostra di foto realizzate dal laboratorio di fotografia tenuto dal socio e fotografo Agostino Di Domizio e da una espositiva di tele in acrilico 75 per 100 e altre misure realizzate dal pittore 
Carlo Di Camillo.








sabato 24 ottobre 2015

uno...tanti like... per Voci di dentro

Voci di dentro è finalista al concorso "Da Megalò io vorrei".. dal 23 ottobre Vota e fai votare il nostro progetto LabLab per la creazione di un piccolo laboratorio serigrafico per la stampa di loghi e disegni su magliette. 
link:
http://www.10anniallagrande.it/progetti-scelti/
poi si va all'ultimo progetto (quello di voci per il laboratorio di serigrafia nel carcere di pescara)
infine si clicca su like


L’idea è quella di impiantare il LabLab all’interno del carcere di Pescara, in un locale concesso dalla direzione della Casa circondariale, chiamato “La città”. In questa area ogni giorno operano i volontari penitenziari dell’Associazione di Voci di dentro coadiuvati da un gruppo di stagisti dell’Università D’Annunzio. Al progetto LabLab prenderanno parte da due a cinque detenuti che lavoreranno ai telai e alla giostra serigrafica professionale.
L’intenzione con questo progetto è quella di fornire ai detenuti una base di partenza per un loro inserimento una volta espiata la pena, basandosi sull’idea che offrire delle competenze possa essere di aiuto e forse una prima strada per ricominciare una vita.

Le magliette, le T-shirt e le felpe personalizzate con disegni realizzati nel nostro laboratorio saranno vendute in un punto vendita che stiamo impiantando a Chieti e che dovrebbe poi diventare la bottega del “made in carcere” dove saranno venduti anche disegni, dvd, borse, accessori vari, braccialetti eccetera. Il tutto utilizzando, quando possibile, tessuti avanzati, materiali di recupero o riciclo che vengono rielaborati dando così alle cose una “seconda vita”. Tutto questo con la convinzione che l’errore commesso una volta non è un marchio a vita. E che la stessa sicurezza non è certo garantita da mura che nascondono ma da una società che aiuta e non esclude, che offre opportunità e lavoro. Questa è la missione di voci di dentro: aiutare le persone che hanno sbagliato a reinserirsi nella società, a recuperarle alla società civile nel rispetto delle regole e della civile convivenza.

lunedì 12 ottobre 2015

Voci di dentro partner di Codeweek 2015

Anche Voci di dentro partecipa a Codeweek 2015 con un progetto che vede coinvolta la Casa circondariale di Pescara. In concreto, i figli di alcuni detenuti rinchiusi nel carcere, preventivamente contattati dai volontari di Voci di Dentro e dagli educatori dell'istituto, impareranno con CodyRoby, il metodo di programmazione messo a punto da Codeweek. Terminato "l'addestramento", gli stessi bambini insegneranno ai loro genitori il gioco e le regole del gioco in un apposito incontro all'interno dell'Istituto. Obiettivo: giocare, imparare il linguaggio base di un pc, programmare, osservare le regole...le stesse regole alla base della convivenza umana. Prima tappa di un percorso che continueremo nei prossimi mesi. Sabato 10 ottobre il primo appuntamento: Anna Bellafante e Filippo Zammataro, volontari di Voci di dentro, hanno incontrato Giuseppe e  Camillo. Una mattinata di emozioni. (foto: fermo-immagine di un video  sulla giornata a breve in rete)


lunedì 5 ottobre 2015

Chi siamo

 Caterina, Rossana, Lorenza, Atena, il loro video di presentazione alla prima Convention di Voci di dentro il 31/1/2015  

venerdì 18 settembre 2015

Sul sito Detenzioni.eu due articoli su Francesco Lo Piccolo

Detenzioni, il sito dell'associazione  culturale Interno 4, ha pubblicato un articolo sul presidente di Voci di dentro Francesco Lo Piccolo. Questo l'incipit del testo di Marco Rabino : "Francesco Lo Piccolo è un personaggio che rappresenta in pieno la Prison Culture. Operatore mediatico, quindi, esperto di comunicazione, ha messo al servizio del carcere la sua decennale esperienza al fine di contribuire al dialogo che sulla pena, fortunatamente, il paese porta avanti da tempo. lo definirei un operatore militante, di una militanza non autoreferenziale ma sociale ed etica....". Il resto dell'articolo qui a questo link


Un altro testo anche qui ed è la lettera con la quale Francesco Lo Piccolo si è candidato a garante dei detenuti della Regione Abruzzo



mercoledì 26 agosto 2015

Perché mi sono candidato a Garante dei detenuti dell'Abruzzo

di francesco lo piccolo

Sono uno dei candidati alla nomina da parte del Consiglio regionale dell'Abruzzo del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Mi sono candidato perché mi è sembrato il giusto sbocco del mio percorso: giornalista, consulente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo per la “Carta di Milano”, membro della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Abruzzo, referente dei detenuti per i Radicali Abruzzo, volontario in carcere da otto anni, da quando venni invitato dalla direttrice dell’Istituto di Chieti Lucia Avvantaggiato ad aiutarla nell’organizzazione di un giornalino interno. Da allora il giornalino “Voci di dentro” è diventato una rivista ed è nata l’associazione Voci di dentro di cui sono presidente e che oggi è attiva con oltre 60 soci.
In questi anni ho imparato a conoscere i detenuti e a misurarmi con loro. Soprattutto ho visto che prima di essere autori di un reato sono persone. Persone la cui dignità non può mai essere calpestata e i cui diritti restano tali, inviolabili. Da qui l’idea e la spinta a cambiare il senso dell’attività del volontario: non solo un aiuto spirituale o materiale ma motore di un processo di responsabilizzazione e crescita delle persone detenute per un reale cambiamento. Da qui le battaglie dentro il carcere per i diritti dei detenuti e fuori per eliminare le condizioni che portano le persone in carcere con la costruzione di occasioni di lavoro, occasioni di studio e di conoscenza. Con la convinzione che fare il volontario in carcere significhi lavorare fuori oltre che dentro per evitare che il fuori sia occasione di mancato inserimento, occasione di devianza e marginalità. Per evitare la cosiddetta porta girevole. Non a caso l’associazione Voci di dentro ha istituito fuori dal carcere uno sportello legale per gli ex detenuti e uno sportello di aiuto nella ricerca del lavoro.
Aiuti concreti e realizzati. A titolo di esempio segnalo qui la bella storia di Tony in carcere a Chieti che grazie ai corsi interni di Voci di dentro è stato ammesso al lavoro esterno in articolo 21 prima presso l’associazione e successivamente presso un’industria. Un percorso andato a buon fine al punto che oggi Tony, che ha finito di pagare il suo debito con la giustizia, è libero, è assunto a tempo indeterminato, è padre di famiglia. Ma è solo un esempio. Il primo. Tanti altri i progetti andati a buon fine, tutti nel segno della responsabilizzazione. Come l’esperimento "La città" in corso nel carcere di Pescara: non più visite una tantum, non più corsi settimanali, ma attività quotidiane e costanti con il coinvolgimento di una trentina di detenuti e una quarantina di esterni tra volontari, ingegneri de L’Aquila, stagisti dell’Università D’Annunzio, per la trasformazione degli ambienti, e per la responsabilizzazione e crescita delle persone in una dinamica di relazione e scambio. Per rendere gli spazi il più possibile simili al mondo di fuori con area lavoro, area studio, area hobby e con l’intenzione di estendere questa città in miniatura fino al muro di cinta.
Ma è solo una tappa di un percorso, un percorso che parte dalla considerazione che tutte le persone hanno il diritto di essere trattate come persone. Per questo mi sono candidato a Garante dei detenuti. Per garantire i diritti che sono l’altra faccia dei doveri.

La nuova seduta di Consiglio per la votazione e la nomina dovrebbe tenersi il 1° settembre

lunedì 10 agosto 2015

Francesco Lo Piccolo candidato a Garante dei detenuti dell'Abruzzo


Martedì 11agosto il consiglio regionale dell’Abruzzo dovrebbe nominare il garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Dopo 4 anni dall’istituzione della legge, finalmente, anche i detenuti rinchiusi nelle carceri della regione potranno avere il loro garante, figura istituzionale che tra i suoi compiti ha quello di garantire il diritto alla salute, all’istruzione, alla formazione professionale, di intervenire e segnalare agli organi regionali fattori di rischio o di danno per le persone ristrette, di intervenire nei confronti delle strutture e degli enti in caso di omissioni o inosservanze...

lunedì 2 febbraio 2015

"Più diritti fuori, più diritti dentro" - la prima Conventon di Voci di dentro



Storie, volti, emozioni e nuovi propositi alla prima assemblea convention di Voci di dentro. Sabato 31 gennaio 2015 nell’auditorium di Palazzo de’ Mayo a Chieti i vecchi e nuovi soci si sono dati appuntamento per fare il punto sulle attività e continuare a solcare quel cammino tracciato nel 2008, quando la Onlus ha cominciato a muovere i primi passi.

All’assemblea, introdotta dalla vicepresidente della Onlus, Silvia Civitarese, è riuscito a partecipare anche un detenuto del carcere di Pescara in permesso, Luigi Zea: suo l’intervento che ha dato più spunti di riflessione nell’arco della mattinata. 

martedì 27 gennaio 2015

"Prima Assemblea-Convention" di Voci di dentro


Sabato 31 gennaio 2015 dalle ore 10 presso la Sala Auditorium della Fondazione Carichieti-Palazzo de' Mayo (corso Marrucino, 121) Voci di dentro organizza la "Prima Assemblea-Convention" dell'associazione.

L’iniziativa, a sette anni dalla nascita della Onlus, ha lo scopo di riflettere sul nostro lavoro, sui successi in termini di recupero alla società di persone finite nel circuito della giustizia, sulle eventuali criticità.

Al centro dei lavori anche e soprattutto le iniziative future: gli sportelli di aiuto esterno, il progetto La Città nel carcere di Pescara, idee per una nuova forma associativa, lo sviluppo della rivista.

La giornata si concluderà con il saluto ai nuovi soci, la consegna degli attestati del corso di volontari e la presentazione e avvio ufficiale dello stage degli studenti di Psicologia presso Voci di dentro.

Vi aspettiamo!